Mondellolido News

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4 iene per 1 haka

Incontrarli è come fare una full immersion nell’assurdo: una battuta dietro l’altra, gag che si rincorrono, con tanto di “scrittura verbale” di gesti e di movimenti, nuove idee che vengono fuori sollecitate dalle trovate che ciascuno mette sul tavolo…


Le Malerbe è il nome del gruppo di quattro artisti palermitani (ma uno abita a Carini: è lo “straniero” tesserato e nazionalizzato), che hanno trovato la via della fama con la loro haka in dialetto: sono riusciti a portare su un palcoscenico un’idea comica nuova, pur mantenendo intatto il significato tradizionale della danza Maori, da loro opportunamente tradotta in siciliano. L’idea è nata per caso, davanti all’haka degli All Blaks di rugby, ed è stata portata sul palcoscenico del palermitano Palab e da qui al palco televisivo delle Iene, il programma di successo di Italia1.

Le MalerbeCristiano: «Era una domenica sera. Ero a cena fuori, con amici, e non ero neppure con la mia macchina. Ricevo una telefonata dal Palab: “Guarda che Davide Parenti (l’inventore delle Iene, ndr) vuole parlarvi”; io non realizzo bene, penso a uno scherzo, e prendo tempo: “Vabbe’, ti mando qualcuno”. Claudio (Casisa) era a Treviso, Giovanni (Mangalaviti) abita fuori città, io non avevo macchina… telefono a Gero (Guagliardo), e lo trovo stinnicchiato sul divano a guardare la tv: “Gero, vedi di andare al Palab ché c’è Davide Parenti che ci vuole parlare”.
Gero: «Io ero stravaccato a guardare ‘Che tempo che fa’ e Cristiano mi chiama e mi dice che ci potevo andare solo io. Pazienza… Arrivo lì, e Parenti mi guarda fisso e mi fa: “Però, ve la sentireste di fare l’haka alle Iene?”. Io lo guardo e, con una nonchalance che non ho idea da dove mi sia venuta, rispondo: “Be’, sì… potremmo farlo… perché no…”. E lui mi fa: “Anche questo mercoledì?”, e io: “Sì… penso che si possa fare”. Mi alzo da quel tavolo come in trance, vado fuori e chiamo Cristiano…».
Cristiano: «Ricevo una telefonata più o meno così: “Compa’, compa’… sono solo qui… Parenti… compa’, Le Iene… compa’, devi venire subito, compa’, io qui sono solo… compa’, vedi di venire subito!”. Insomma, c’ho messo un po’ per capire, ma quando mi è stato chiaro di cosa si trattava, anche tutto il quartiere l’ha capito! Abbiamo telefonato a Claudio e a Giovanni alle 4 del mattino: hanno pensato si trattasse di uno scherzo! Chi ci poteva credere che la nostra minchionaggine sarebbe sbarcata sulle reti Mediaset?!».

In effetti, con i trascorsi di teatro sperimentale che avete alle spalle, il cambiamento è di quelli davvero imprevedibili.

Le MalerbeClaudio: «In effetti la cosa è nata davvero come un cazzeggio tra noi: sentiamo l’haka e io che ho fatto karate mi son messo a fare quei gesti lì».
Cristiano: «Compa’, hai fatto karate? Io ho fatto judo!!!»
Giovanni: «Ma che mi dite! Anch’io ho fatto arti marziali! Ma che cintura siete?».
Gero: «Io sono bretelle nere di scampanellata al citofono con fuga… può interessare? Ah! Voi stavate parlando serio! Io non ce la faccio a tenere a freno la minchionaggine… non c’è niente da fare, è il nostro verbo!».
Cristiano: «È quello che sappiamo fare, che ci viene spontaneo e a quanto pare ci viene bene…».

Quello che mi chiedo è: serve tutto questo urlare? tutto questo voler essere cattivi a tutti i costi… non rischia di essere un eccesso?

Gero: «Ma no, non credo, perché è il mondo che urla. C’è un mondo intero molto arrabbiato. In fondo, i comici oggi non fanno altro che tradurre le urla degli italiani».
Cristiano: «Se le cose peggiorano, la satira diventa più ‘cattiva’ perché è funzionale all’attualità. E il mondo è davvero sempre più cattivo».

In effetti la vostra haka mi diverte moltissimo perché dipinge alla perfezione l’attualità palermitana, il modo di vivere dei palermitani e, non ho dubbi,anche quello di molti italiani.

Claudio: «A me sembra che i palermitani siano un po’ addummisciuti».
Cristiano: «Ma anche impauriti».
Gero: «A me pare che siano sempre più malati di mafiosaggine quella malattia che trasforma una persona tranquilla in un vinciuso e prepotente. Prova a chiedere al tipo che ti ha chiuso l’auto posteggiando in doppia fila di spostarla. Anche se lo fai gentilmente, sembra che gli dici una carrettata di male parole. E così per molte cose, come se il mondo appartenesse loro per diritto d’elezione».

Le chiacchiere si intrecciano, le battute si affastellano e ci si ritrova a parlare di Mondello.

Cristiano: «Amo Mondello, è un posto magnifico! Però… lo posso dire? Odio le cabine».
Claudio: «Però si potrebbero usare per votare: niente più seggi nelle scuole, ma tutti a Mondello, a votare nelle cabine».
Cristiano: «No, dai! Da settembre a giugno Mondello è bellissima».

Tutte le haka de
Le Malerbe su iene.mediaset.it

Gero: «In estate la spiaggia pubblica quasi non esiste, è un peccato. Però è bella l’area attrezzata».
Claudio: «Ci voglio la massaggiatrice».
Giovanni: «Ci voglio quello che vende il cocco».
Cristiano: «Ci voglio il chiosco delle granite».
Gero: «Ci voglio il chiosco della pasta al forno».
Giovanni: «Ma c’è quello con l’Ape».
Claudio: «Ecco, facciamo un Forum con le lape! Una zona con tutte le Ape con pasta al forno, sfincione, pane e panelle…».
Cristiano: «Che uno si incontra e commenta ‘lo sfincione della lapa n.3 è più buono… alla lapa 6 c’è il mangi 3 e paghi 2 sul pane ca’ meusa…»
Gero: «Benvenuti all’Alveare. Un Forum di Apecar, come lo vuoi chiamare?».
Cristiano: «Vedi? La minchionaggine viene fuori! Non riusciamo a farne a meno».

Le Malerbe
www.lemalerbe.it

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