Mondellolido News

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Buone vacanze

L’augurio ci viene fatto da chi le vacanze non le fa da un ventennio: Nino Frassica, infatti, anche questa estate ha un carnet pieno d’impegni

Gli basta anche solo accennare a un mezzo sorriso sotto quei suoi baffi impertinenti, che già si sente odor di risata. Sottile, ironico, graffiante, molto “assurdo” e ancor di più irresistibile,
è Nino Frassica, siciliano DOC che la fortunatissima serie televisiva Don Matteo ci ha fatto sentire più come un carissimo amico di famiglia che come un attore in pieno “svolgimento di lavoro”. Anche perché, e questo non si può non ricordare, a noi siciliani Nino Frassica è piaciuto fin da subito, fin da quando ci lasciava sbigottiti di fronte ai suoi non-sense che riempivano le seconde serate Rai ai tempi di Quelli della notte. Ma son passati 25 anni. Di cose ne sono state fatte tante, e la vis comica del “nostro” Frassica è ben conosciuta nel mondo, tanto che questa intervista l’abbiamo fatta “rintracciandolo” tra il rientro dalla Russia e la partenza per Milano, dove lo aspettavano i microfoni di Rai-RadioDue, canale per il quale conduce la trasmissione Meno male che c’è Radio Due, sabato e domenica dalle 11 alle 12,30, insieme con Simone Cristicchi.

Dopo tutto quel gran “popò” di successo nei panni del maresciallo dei carabinieri Nino Cecchini, ecco un altro “popò” di successo ai microfoni di RadioDue. Insomma, “Nino Frassica: un baffo, una garanzia”?
«Si, è un progetto a cui tengo tantissimo che mi riporta all’inizio della mia carriera visto che la mia prima collaborazione con Arbore, ancor prima di fare Quelli della notte, è stata con il programma radiofonico Anghe noi. Da lì, dopo circa due
anni, Arbore mi chiamò per partecipare a Quelli della notte. Sono affezionato alla radio e ritengo che, al giorno d’oggi, possa essere un contenitore più vero di altri in cui si può dar spazio all’improvvisazione vera, frutto di puro divertimento musicale e comico».

In una delle puntate di luglio del suo programma radiofonico ha avuto come ospite in studio proprio Renzo Arbore. A chi come la sottoscritta l’ha conosciuta grazie a Quelli della Notte, sorge spontanea la domanda: se potesse innestare una marcia “indietro tutta”, cosa rifarebbe e cosa non rifarebbe assolutamente? Il Bravo Presentatore, ad esempio, lo salviamo o no?
«Sicuramente si, perché Indietro tutta insieme a Quelli della notte ancora oggi sono ritenuti dei veri programmi cult assai diversi da quello che ci viene oggi proposto dalla televisione. Ci sono dei film che forse non rifarei ma, al tempo, furono scelte prese per esigenze economiche e per inesperienza».

La sua ironia finto-naif e molto graffiante riesce ad esprimersi al meglio in tv, quindi con l’immagine in primo piano, o per radio, dove c’è solo la voce?
«Ritengo che in certi casi l’immagine e quindi la televisione possano aiutare ed accentuare un momento comico, ma è altrettanto possibile far ridere e dar spazio alla propria comicità anche solo tramite la radio».

Quanto della surrealtà della sua vis comica è Natural Born Sicilian?
«Molto del mio bagaglio comico ed artistico nasce dalla Sicilia e dall’essere siciliano. È frutto di quei momenti di vera e propria disoccupazione da me utilizzati al bar di Galati Marina per cazzeggiare insieme agli amici fin quando non mi sono reso conto che il cazzeggio poteva diventare lavoro».

La tv con Don Matteo, la radio con Meno Male che c’è RadioDue, ma anche il cinema con belle novità “prossimamente sui nostri schermi”. Che cosa ci può anticipare del suo prossimo film?
«Ho partecipato al prossimo film di Davide Marengo dal titolo Breve storia di lunghi tradimenti».

E dopo aver tanto parlato di lavoro, parliamo di vacanza. Se le dico “Mondello”, lei cosa mi risponde?
«Le rispondo spiaggia bellissima di Palermo, città a cui sono profondamente affezionato… ma io è da circa 20 anni che non riesco a fare le vacanze!».

Ganzirri ha il problema dei piloni del Ponte, Mondello ha il problema del traffico: possiamo farla una battuta che aiuti tutti a ricordare che ciascuno di noi può fare molto a tutela delle meraviglie della nostra Isola?
«Il ponte lo deve fare solo il dentista».

Il tempo è tiranno, soprattutto quando si è tra un aereo e l’altro: Avremmo tanto voluto approfondire l’espressione di piacevole ricordo che abbiamo sentito nella sua voce quando gli abbiamo chiesto di Mondello, ma per il momento ci dobbiamo accontentare, ripromettendoci di tornare sull’argomento. Magari non davanti a un gate.

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