Mondellolido News

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Ficarra e Picone

Botta e risposta con Salvo Ficarra e Valentino Picone a tutto tondo.
Dall’attualità alle ultime scoperte scientifiche… secondo lo stile dei due attori!



Alcune immagini tratte dal film Anche se è amore non si vede.

Per due che hanno un fanclub dal titolo “Nati stanchi” vi date un sacco di da fare. Chi dei due è il traditore che “fa”?

SF > Diciamo che facciamo a nostra insaputa… Ci accorgiamo di aver fatto solo dopo averlo fatto. Solo che Picone spesso la fa grossa.
VP > Nessuno di noi, chissu sti cosi!?

Siete due registi/attori di gran qualità, ma da voi si pretende sempre la battuta: vi scoccia un po’ o riuscite a parlare di Eisenstein comunque e
ovunque?

SF > Comunque e ovunque tranne il venerdì pomeriggio e il lunedi mattina.
VP > Chi??? Oh ragazzi! Se ci state intervistando per dimostrare la nostra ignoranza, confessiamo subito…

Se vi affidassero il Ministero alla Cultura, dove lo fareste il tunnel per i neutrini, sotto Monte Pellegrino, lungo la circonvallazione o…?

SF > E ci manca l’ultimo buco a Palermo… lasciamo stare… lasciamolo lì che è meglio.
VP > Ovunque purché ci sia a portata di mano u pani ca meusa. Perché voi non lo sapete, ma i neutrini vanno pazzi per la meusa. Andranno più veloci della luce, ma non resistono alle tentazioni.

Dopo un lungo countdown “ansiogeno” pubblicato sul vostro sito, finalmente è fatta: il film è uscito. Ma in realtà, che ne pensate di “Anche se è amore non si vede”?

SF > Che ci è venuto proprio bene. Fra tutti forse è il più rispondente a come ce lo eravamo immaginato. Poi tocca al pubblico decidere. Una volta che il film esce non ci appartiene piu, appartiene a quelli che lo vanno a vedere.
VP > Un film leggero, divertente e semplice… molto vicino a Nati Stanchi, il nostro primo amore.

In questa pellicola, di cui siete registi e protagonisti, fate le guide turistiche a Torino. Ma ora vi chiedo: come guide turistiche a Mondello, cosa fareste vedere ai visitatori e cosa no-assolutamente-no?

SF > Il mare, i venditori di cocco e bibiteagghicciate, il tramonto, il ferro di cavallo. Assolutamente no le cabine!
VP > Il mare! Perché a Mondello anche se c’è il mare non si vede… o meglio, si vede poco.

Per concludere, ma perché a Palermo non vi si incontra mai?

SF > Perché per fortuna frequentiamo posti diversi.
VP > Siete voi che non vi fate vedere mai! Io vi cerco come una vugghia persa!

Note di regia di Ficarra e Picone

Anche se è amore non si vede è il nostro quarto film.
Dopo tre film girati in Sicilia abbiamo sentito l’esigenza di confrontarci con un’ambientazione diversa. Sarebbe una facile battuta dire che in Sicilia emigrano pure i film. E, da buon siciliano, questo film è emigrato a Torino. La scelta della location è stata abbastanza semplice: il lavoro dei due protagonisti, autisti di un autobus turistico, presupponeva la necessità di una città d’arte. E, fra queste, la meno esposta, cinematograficamente, ci sembrava appunto Torino. Con la sua eleganza da capitale, con la sua geometria, con i suoi tricolori appesi alle finestre della gente comune, a ricordarci i nostri 150 anni di storia.
Torino crocevia di gente e di storie. Lì, appena arrivati con la nostra scenografa Paola Bizzarri, abbiamo visto prendere vita la nostra storia. Abbiamo immaginato il nostro autobus d’antan viaggiare tra i monumenti, Sascha Zacharias trasformarsi in Natasha, improbabile guida turistica esposta agli assalti amorosi di Ficarra.

Un film “semplice e divertente” forse tra tutti il più rispondente a quanto immaginato

Abbiamo immaginato, ancora, Ambra vivere il suo tormento d’amore accanto a Picone e Diane Fleri tornare dall’America con il suo antipaticissimo fidanzato per complicare ulteriormente la storia, il tutto mentre una comitiva di amici si prepara a un matrimonio. Poi, presa la decisione sulla location, è stato un attimo: è arrivato Cesare Accetta ad impostare la fotografia, Cristina Francioni con i suoi costumi, e poi tutti i reparti, i camion, i camper, i cestini, le notti infinite, le albe impossibili, gli acquazzoni imprevisti, e il sole accecante, l’afa asfissiante, le attese snervanti. E tutti noi, attori e tecnici, lì a litigare e a scornarci come se, da ogni metro di pellicola girato, dipendessero le sorti del mondo. Poi, così come è arrivato, il grande carrozzone del cinema, se ne è andato e con lui tutti gli amici che ci accompagnano, con la promessa di rivederci per il prossimo film il prima possibile.
A noi sono rimaste diverse migliaia di metri di pellicola da montare con il nostro amato Claudio Di Mauro e la sensazione di avere vissuto un’avventura meravigliosa. Un piccolo viaggio tra le assurdità, i disguidi e le complicazioni di un sentimento che ci fa tribolare, perché spesso… Anche se è amore non si vede“.

BIO


Già quando il nome dei Chiamata Urbana Urgente – era il 1995 – spuntava in qualche cartellone palermitano, la folla gremiva ogni posto. Erano in tre, allora. C’era Valentino Picone, “arruolato” durante una vacanza in un villaggio turistico; c’era Salvo Ficarra, che in quel villaggio faceva l’animatore; e c’era Salvatore Borrello, che però lasciò il trio dopo i primi successi sui palcoscenici nazionali. Nel 1998, accantonato il nome primigenio e rispolverati i veri cognomi, il duo vince il festival BravoGrazie, ribalta da cui inizia il vero successo. Record di sbigliettamento a ogni spettacolo portato in scena, fino ai picchi di share durante le esibizioni per Zelig Circus. La consacrazione definitiva arriva però dal teatro e dagli spettacoli In tre sull’arca di Noè e Sono cose che capitano. Dalle gag di Nati stanchi prende le mosse il loro primo, omonimo, film del 2002. Cinque anni dopo arriva nelle sale Il 7 e l’8, successo bissato nel 2009 con La Matassa. In questi giorni, è nelle sale cinematografiche Anche se è amore non si vede.

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