Mondellolido News

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Sulle orme di Klimt

Nel 2012 ricorre il 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt, uno dei pittori austriaci più noti e amati e fra i principali esponenti dell’Art Nouveau a livello europeo. Se ancora non avete visto di persona Il Bacio (né gustato un’autentica Sacher Torte), è arrivato il momento di organizzare una vacanza a Vienna

Gustav Klimt
Gustav KlimtNacque nel 1862 a Vienna e qui si formò artisticamente, frequentando, a partire dai 14 anni, la scuola d’arte Kunstgewerbeschule. Aveva appena 17 anni quando, proprio grazie a uno dei suoi insegnanti, il professor Laufberger, ottenne la sua prima commissione importante, la decorazione del cortile del Kunsthistorisches Museum.

Il lavoro fu assegnato anche al fratello Ernst e all’amico Franz Matsch: i tre giovani formarono nel 1883 un sodalizio artistico, la Künstler-Compagnie, che continuò fino al 1892, quando Ernst morì improvvisamente.
Nel 1897 Klimt fu uno dei cofondatori del movimento artistico della Secessione e con i colleghi realizzò importanti rassegne pittoriche.
Proprio nell’ambito di una di esse, nel 1902 dipinse il Fregio di Beethoven. In occasione della rassegna “Kunstschau Wien 1908”, invece, presentò Il Bacio, la sua opera più famosa.

Morì a Vienna nel 1918 e fu sepolto nella capitale, in una tomba d’onore nel cimitero
del quartiere Hietzing.

La casa natale di Gustav Klimt non esiste più, da molto tempo. Ecco perché la nostra passeggiata inizia dal Burgtheater, un teatro ottocentesco. In questa monumentale costruzione, Gustav Klimt, insieme al fratello Ernst e a Franz Matsch, realizzò fra il 1886 e il 1888 degli imponenti dipinti sul soffitto sovrastante le due scalinate. In corrispondenza della scalinata d’onore sul lato del Burgtheater rivolto verso il Café “Landtmann”, Gustav Klimt riprodusse l’antico teatro di Taormina, in Sicilia. Sopra la scalinata situata sul lato rivolto verso il Volksgarten, invece, realizzò una raffigurazione del teatro londinese Globe con la scena finale del “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Nello sfondo, il pittore immortalò se stesso e i suoi due colleghi. L’imperatore Francesco Giuseppe rimase talmente entusiasta di questi dipinti che decise di conferire ai tre pittori la croce d’oro al merito. Il teatro fu inaugurato proprio quando gli artisti ebbero ultimato il loro lavoro, e destò grande scalpore perché era stato dotato di illuminazione elettrica. Dal Burgtheater, con il tram D, arriviamo alla Ringstrasse, un imponente boulevard realizzato fra il 1858 e il 1865, largo quasi 60 metri! Scendiamo alla fermata Burgring e in pochi passi arriviamo al Museo di Belle Arti (1872-91) – proprio dirimpetto al Museo di Storia Naturale, suo pendant architettonico.

Burgtheater, Vienna - ©WienTourismus/Manfred Horvath
Burgtheater, Vienna – ©WienTourismus/Manfred Horvath

Questo museo, che possiede la collezione di dipinti di Bruegel più grande oggi esistente, è considerato fra i più importanti del suo genere. Qui nel 1891 la compagnia di artisti di Kilmt realizzò i 40 cosiddetti pennacchi e intercolumni, decorando con figure simboliche raffiguranti le grandi epoche storiche dell’arte le superfici rimaste libere fra le arcate e le colonne della grandiosa scalinata all’interno del museo. Per una sosta c’è il Cafè Gerstner, una eccellente pasticceria che peraltro propone “dolci a tema” come la Gerstner Klimt Torte, con gli stessi colori dorati amati dall‘artista, e le praline di cioccolato Gerstner Klimt Konfekt.

I viennesi chiamano familiarmente la cupola della Secessione “testa di cavolo”

Museums Quartier, Vienna - ©WienTourismus/Peter Rigaud
Museums Quartier, Vienna – ©WienTourismus/Peter Rigaud

Uscendo dal museo, sulla sinistra vedrete il Museums Quartier. Inaugurato nel 2001, è uno dei dieci distretti culturali più grandi del mondo. Quelle che furono anticamente le scuderie dell‘imperatore, progettate dal grande architetto del Barocco Johann Bernhard Fischer von Erlach e terminate nel 1725, furono ristrutturate dall’architetto Manfred Wehdorn e ampliate con una serie di nuovi edifici museali. Il quartiere dei musei occupa una superficie di 60.000 metri quadrati e ospita fra le altre cose il Museo d’Arte Moderna, la Kunsthalle Wien, il Tanz Quartier Wien, padiglioni per festival, un museo del bambino e vari caffè, ristoranti e bar.

Klimt, La morte e la vita, 1910/15 - ©Leopold Museum, ViennaLa nostra meta è il Leopold Museum, fondato dal professore Rudolf Leopold. Grande intenditore d’arte, Leopold mise insieme una collezione ragguardevole, partendo dall‘acquisto delle opere d’avanguardia di Egon Schiele, quando nessuno era ancora consapevole della loro qualità e importanza. Col passare degli anni Leopold ampliò la sua collezione in tutte le direzioni, e oggi ne fanno parte oltre 5.000 opere, soprattutto dipinti di autori austriaci della prima metà del 20° secolo. Oltre alla più importante collezione di Egon Schiele esistente, troverete anche opere fondamentali di Gustav Klimt, fra cui il celebre dipinto La morte e la vita e i paesaggi Un mattino allo stagno e Lungo l’Attersee. Il museo espone al pubblico anche affascinanti lavori di Oskar Kokoschka, Richard Gerstl, Albin Egger-Lienz, Anton Kolig, Herbert Boeckl e Alfred Kubin. Prima di continuare la passeggiata, vale la pena di fermarsi al “Café Leopold”, all’interno del museo, per un caffè o un rinfresco.

Cupola della Secessione, Vienna - ©WienTourismus/Manfred Horvath
Cupola della Secessione, Vienna – ©WienTourismus/Manfred Horvath

Usciamo sulla Museumsplatz e ci avviamo verso la Mariahilfer Strasse, una delle strade di negozi più movimentate di tutta la città. Da qui potrete già riconoscere la cupola di foglie dorate intrecciate della Secessione. L’edificio in stile Liberty fu progettato da Joseph Maria Olbrich e completato nel 1898.
Klimt, Fregio di Beethoven, 1901/02 - ©Belvedere, ViennaIl suo nome si lega alla decisione di Gustav Klimt e di altri 19 artisti di abbandonare, nel 1897, la prestigiosa associazione della Künstlerhaus, per dare vita a un altro circolo di artisti. In occasione di una mostra – omaggio a Beethoven organizzata dai Secessionisti nel 1902, Klimt realizzò una delle sue opere più importanti: il Fregio di Beethoven, largo 34 metri e alto 2, consistente in un’esuberante sinfonia ornamentale nella quale Klimt rievocò la “Nona” di Beethoven e la relativa interpretazione musicale di Richard Wagner.

Una visita a Vienna è un’intensa esperienza culturale, una full immersion nel fascino della Mitteleuropa

Terminata la mostra, il ciclo avrebbe dovuto essere rimosso. Un collezionista, però, lo acquistò e lo staccò dalla parete nel 1903, smontandolo in sette parti. Nel 1973 la repubblica austriaca acquistò la preziosa opera, la fece restaurare e installare in una sala della Secessione creata appositamente per essa nel 1986, rendendola accessibile al pubblico. “Al tempo la sua arte, all’arte la sua libertà” sono le parole scritte sopra il portale d’ingresso di questa che, così come ai tempi di Klimt, è ancora oggi un’istituzione dedicata all’arte contemporanea e organizza mostre a soggetto che si possono visitare anche con guida (su richiesta la visita può includere il Fregio di Beethoven). Nel negozio annesso al museo vi attendono, oltre a interessanti riproduzioni di alcune sezioni del fregio, anche vari libri su Gustav Klimt.

Hofburg Palace, Vienna - ©WienTourismus/MAXUM
Hofburg Palace, Vienna – ©WienTourismus/MAXUM

Uscendo dalla Secessione dirigete lo sguardo all’edificio dirimpetto del Verkehrsbüro, dietro il quale comincia la grande Karlsplatz. Sulla vostra destra scorgerete i chioschi del Naschmarkt, il mercato più esotico di Vienna, a sinistra la fine della Operngasse. Alcune delle attrazioni intorno alla Karlsplatz hanno a che fare, direttamente o indirettamente, con Gustav Klimt. Ad esempio la splendida stazione della Stadtbahn, realizzata dall’architetto Otto Wagner intorno al 1900 per la ferrovia urbana di Vienna, nel quale troverete tutti gli elementi con i quali avete fatto già conoscenza durante la vostra passeggiata: ornamenti floreali, decorazioni in oro, elaborazione accuratissima fin nei minimi dettagli. Oppure la Künstlerhaus, l’istituzione alla quale Klimt e i suoi amici a suo tempo volsero le spalle. E il Wien Museum Karlsplatz, in cui si possono vedere alcuni capolavori di Gustav Klimt fra cui i dipinti Emilie Flögee Pallade Atena. A sinistra dell’ingresso della Secessione, un sottopassaggio pedonale attraversa la Karlsplatz. Vi si trovano anche alcune linee della metropolitana: la U1 fino alla Stephansplatz dopodiché la linea U3 fino a Stubentor vi condurranno in una decina di minuti al MAK, il Museo d’Arte Applicata, sulla Ringstrasse. Fondato nel 1864 (a quel tempo si chiamava Museo Austriaco dell’Arte e dell’Industria), gli fu affiancato un centro di formazione per giovani artisti e artigiani: fu qui che dal 1876 al 1883 Gustav Klimt fu allievo del pittore di decorazioni Ferdinand Laufberger.

Oggi il museo espone nove magnifici disegni d’officina elaboratida Gustav Klimt fra il 1905 e il 1909 per il grande mosaico murale di palazzo Stoclet, a Bruxelles, l’opera più importante dell’architetto Liberty Josef Hoffmann. Fu realizzato fra il 1905 e il 1911, ed è una grandiosa opera d’arte totale, unica nel suo genere, nata dalla collaborazione fra una serie di artisti del Liberty viennese e di artigiani della Wiener Werkstätte. Il MAK dà un’immagine molto viva della ricchezza di idee e forme nonché del grande potere estetico dello stile Liberty e dell’Art Déco viennesi. Il museo possiede l’archivio della Wiener Werkstätte, di cui presenta mobili, lavori in metallo e in cuoio, oggetti di moda, stoffe, tappezzerie, libri, ceramica, vetro nonché oggetti d’uso quotidiano realizzati da artisti come Adolf Loos, Josef Hoffmann, Kolomann Moser e Dagobert Peche. Nel negozio del MAK si possono acquistare eleganti riproduzioni dei disegni d’officina di Klimt per il fregio di Stoclet.

Schönbrunn Palace, Vienna - ©WienTourismus/MAXUM
Schönbrunn Palace, Vienna – ©WienTourismus/MAXUM

Riprendiamo i mezzi pubblici: dalla fermata Stubentor il tram 2 conduce alla Schwarzenbergplatz e da qui il tram D, in direzione “Südbahnhof”, ci conduce al magnifico museo del Belvedere (fermata Schloss Belvedere). Qui, oltre alla collezione di opere di Gustav Klimt più grande esistente, potrete ammirare pure capolavori di Egon Schiele e di Oskar Kokoschka. Sono esposte al pubblico anche importanti opere dell’Impressionismo francese, la collezione di opere del Biedermeier viennese più grande esistente nonché varie perle della collezione barocca e medievale.

Klimt, Il bacio, 1907/08 - ©Belvedere, ViennaIl Belvedere fu costruito nel 1721/22 da Johann Lukas von Hildebrandt come residenza estiva per il principe Eugenio di Savoia ed è considerato uno degli edifici barocchi più belli del mondo. La sua pinacoteca fu promossa in modo decisivo dalla Secessione Viennese e quindi da Gustav Klimt. La Secessione infatti fece dono al museo, fondato nel 1903 con il nome di “Galleria Moderna” e alloggiato ancora nel Belvedere Inferiore, di importanti opere d’arte contemporanea fra cui la Pianura di Auver di van Gogh, la Madre cattiva di Segantini e un ritratto di cuoco di Monet. Oggi al Belvedere Inferiore e all‘Orangerie si svolgono delle mostre speciali e si possono visitare anche le sale di rappresentanza. Il museo si è trasferito al Belvedere Superiore, all’altra estremità dello splendido giardino, ed è diventato il centro degli ammiratori di Klimt di tutto il mondo, anche e soprattutto perché vi è esposto il quadro più celebre del grande maestro: Il Bacio. Si tratta di un’icona di 180×180 cm i cui motivi ornamentali furono messi in rilievo da Klimt tramite applicazioni in oro e argento, una rappre – sentazione al di là del tempo dell’affetto e della devozione umane, di intimità e passione toccante. Con Il Bacio, Klimt raggiunse l’apice della sua fase “d’oro” ed è proprio grazie a essa che oggi è conosciuto e amato in tutto il mondo.

Mostre
In corso fino al 6 maggio Klimt al Kunsthistorisches Museum, la mostra organizzata dal Museo di Storia dell’Arte e incentrata sui 13 dipinti realizzati per le scalinate dello stesso museo (khm.at). Per tutto il 2012 si potrà partecipare a visite guidate delle scalinate con particolare attenzione alle opere di Klimt. I dipinti sopra le arcate e fra le colonne sono esposti permanentemente al pubblico del museo.
Mostra in corso anche all’Albertina: “Klimt – I disegni”, fino al 10 giugno, comprende quasi tutti i 170 disegni dell’artista di proprietà del museo stesso, oltre a una selezione di opere in prestito da collezioni austriache e internazionali e illustra perfettamente le diverse fasi creative dell’artista, (albertina.at).
“Klimt privato. Immagini, lettere, impressioni” è il titolo dell’esposizione presso il Leopold Museum, con dipinti e disegni, ma anche cartoline e lettere che consentono di gettare uno sguardo al privato dell’artista (fino al 11/6, leopoldmuseum.org).
A partire dal 16 maggio il Wien Museum aprirà al pubblico la mostra allestita con le opere di Klimt di sua proprietà: il museo vanta la piu vasta raccolta mondiale di disegni di Klimt, ben 400 opere realizzate in periodi diversi. La presentazione di tutti i lavori permette di rapportarsi ad opere di Klimt divise per ambiti tematici. In mostra anche alcuni dipinti, tra cui l’opera piu importante del museo, il Ritratto di Emilie Flöge (1902), alcuni oggetti appartenuti al pittore e il ritratto che Egon Schiele eseguì dopo la sua morte (Klimt. La collezione del Wien Museum, wienmuseum.at).

Info

Dormire

Hotel Daniel Wien
Landstraßer Gürtel, 5
tel. +43 1 90310
www.hoteldaniel.com

25 Hours Hotel Wien
Lerchenfelder Strasse, 1-3
tel. +43 1 521510
www.25hours-hotel.com

Mangiare

Meinl an Graben
Am Graben, 19
tel. +43 1 5323334
www.meinlamgraben.at

Cafè Drechsler
Linke Wienzeile, 22 / Girardigasse 1
tel. +43 1 5812044
www.cafedrechsler.at

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