Mondellolido News

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Mica siamo qui a pettinare le bambole… o sì?

Salvo Filetti

Ci sono momenti in cui si sente l’urgente necessità di un cambiamento. E le donne che stanno leggendo questo articolo ben comprenderanno a cosa ci riferiamo. Proviamo a tradurre per il sesso forte: ci sono momenti in cui diventa indispensabile cambiare qualcosa, anche se non sappiamo cosa sia quel “qualcosa” finché non lo cambiamo. Sì, può sembrare un discorso non-sense, ma – fidatevi! – è così. E di solito si inizia a cercare nuove vie in un calzaturificio oppure da un coiffeur, dove gli specchi hanno sentito dire milioni di volte “vorrei cambiare… non so come… che mi consigli?”.

A proposito di specchi, ecco cosa ci ha raccontato Salvo Filetti, ‘mago’ dei capelli che ha esportato il suo marchio – La Compagnia della Bellezza – oltre i confini siciliani, sia nel Bel Paese che in Germania, Spagna e Svizzera.

“Ah! il riferimento agli specchi mi fa pensare subito alla favola di Biancaneve! E no, non sono affatto d’accordo, anzi ritengo che quel ‘chi è la più bella del reame’ sia stato davvero una disdetta. Perché non ha senso, è un concetto che non trovo affatto giusto né corretto: ognuno è bello in sé e proprio per quello che è. L’unicità della persona è proprio quella che farà la differenza nel mondo delle relazioni della persona stessa. E sto parlando di unicità, non di ‘originalità’, che è tutt’altra storia: si può essere originali ma non essere unici, mentre chi è unico è originale nel modo migliore che ci sia…”.

Concetto interessante. Parliamone.

Quando una donna si siede sulla poltroncina e mi chiede – più o meno esplicitamente – di renderla ‘diversa’, sta a me comprendere in che consiste il suo voler essere diversa. Diciamo che importanti sondaggi ci dicono che in effetti tutti noi operiamo profondi cambiamenti in media 26 volte nella vita. Da qui, quando si dice ‘ho voglia di cambiare’ è fortemente possibile che si intenda altro, forse una più naturale ricerca di un’immagine che sia più simile a quella che di se stessi si vuole dare agli altri. Quindi, bisogna ‘cambiare per essere se stessi un po’ di più’, cosa che non è proprio semplice a farsi.

Soprattutto se si hanno pochi minuti per comprendere cosa in effetti viene chiesto. Ecco, forse proprio qui risiede il cuore della questione, il quid che si sostanzia di arte e talento.

Bozzetto di Salvo Filetti
Ci vuole passione, ci vuole studio, ci vuole esperienza e tanta curiosità. Per esempio, per me è fondamentale guardare come una donna si tocca i capelli. È principalmente da qui che si comprende se si tratta di una donna ‘camaleonte’ (come Madonna, Linda Evangelista o Simona Ventura) o di una donna ‘fedele a se stessa’, come Raffaella Carrà, Marylin Monroe o Victoria Cabello per fare i primi nomi che mi sovvengono. Una volta individuato lo stile – che spesso proprio occhi estranei sanno vedere con maggior chiarezza – si passa all’analisi del volto da far risaltare, si cercano i punti da mettere in luce e quelli da mettere in ombra. Il bagaglio culturale e di esperienza messa insieme in anni e anni di attività darà poi la soluzione migliore per quel ‘cambiamento’ chiesto.

Seguendo questo ragionamento, la parola ‘moda’ o peggio ‘tendenza’ non ha più molto valore.

No. La moda – o la tendenza – è un fattore omologante. Che senso ha seguire la tendenza e tagliare i capelli se il tuo viso viene messo più in risalto dai capelli lunghi? Sono convinto che fare il parrucchiere sia molto di più che saper tagliare bene i capelli. Questo puoi impararlo in ogni buona scuola. È tutto il resto che le scuole professionali oggi non insegnano. Non insegnano a guardare alla persona che si ha davanti nel modo più giusto, più ampio, più libero da ogni esigenza di mettere in mostra la propria arte per sé. Perché se devo dare il meglio per un’altra persona, è al modo di essere dell’altra persona che devo guardare, non certo al mio.

Le Barbie pettinate da Salvo Filetti

Sappiamo che questa è la filosofia della scuola in cui perfezionate i parrucchieri che poi porteranno il nome della compagnia altrove. Ma sappiamo anche che proprio questa filosofia ultimamente le ha fatto raggiungere una méta professionale davvero preziosa: lei è l’artista cui è stato chiesto di pettinare Barbie.

Sì, una cosa che mi rende particolarmente orgoglioso. Il Barbie Team mi ha contattato all’indomani della pubblicazione di un articolo su Vogue in cui parlavo del fatto che preferisco disegnare un bozzetto per una nuova acconciatura – così da poter tirar fuori una nuova immagine che fosse giusta per la cliente – invece che cercarla sui cataloghi. Da qui la richiesta di provare a tirar fuori tutte le anime nascoste del simbolo per eccellenza della bellezza femminile, un simbolo che, se lo dovessi misurare con il metro di cui le ho detto prima, basa tutta la sua forza su un carattere ‘fedele a se stesso’: capelli biondi, lisci e lunghi. Non è stato facile lavorare sui capelli di una bambola, né con le dimensioni della bambola, però è stata una sfida appassionante che mi ha entusiasmato e che mi ha dato molte soddisfazioni”.

Be’, se ci sono persone che si spostano anche per più di 100 chilometri pur di trovare lo sguardo curioso e appassionato di Filetti, un motivo ci sarà. Un motivo che ora – chiaro anche a noi – ci fa condividere il perché di tutti quei chilometri…

Salvo Filetti
Logo Compagnia della BellezzaEstro, professionalità, capacità di mettere in pratica le mille idee che prendono forma nella mente di un creativo. Questo è in sintesi Salvo Filetti, da molti anni figura di primo piano nel mercato italiano del “prêt-à-coiffeur”. Consulente d’immagine per star della musica e dello spettacolo e direttore dei backstage per le sfilate di prestigiose firme della nostra moda, è stato scelto da l’Oreal per la realizzazione delle acconciature icona della Collezione Colore e della Collezione Wedding, utilizzate come ispirazione artistica e stilistica in tutti i paesi in cui è presente il famoso marchio. Formatosi nella bottega di barberia del padre a Catania, ha deciso nel 2009 di fondare una scuola per aspiranti hair – stylist, la Joyà Academy, laboratorio creativo in cui vengono formati “artisticamente” nuovi parrucchieri, si specializzano giovani hair designer e in cui prendono corpo le nuove tendenze-moda per i capelli.

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