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Bellezza palermitana… e non solo

Marco Glaviano è uno dei fotografi internazionali più noti e richiesti,
ma non ha mai dimenticato Palermo (e le bellissime donne della sua città)

Cindy Crawford“Ah, le modelle di una volta. Quelle sì che erano belle donne”. Marco Glaviano si ferma davanti a un collage di foto di Cindy Crawford e sospira. “Negli anni Ottanta era un piacere fare le foto di moda, le modelle avevano un aspetto sano e bello. Adesso sembrano degli attaccapanni”, conclude. E il piacere di fare le foto, da quegli scatti, traspare in tutta evidenza. Il fotografo palermitano che ha firmato centinaia di copertine delle riviste patinate più glamour del mondo, da Vogue a Elle a Harper’s Bazaar passando per Vanity Fair, ha ritratto alcune delle donne più belle e desiderate degli anni Ottanta e Novanta, e gli scatti – che sono stati in mostra a Palermo fino alla fine di luglio – sono davvero spettacolari.

Anche se Glaviano, che abbiamo incontrato all’anteprima della mostra, passando fra i grandi pannelli dai quali ammiccano Eva Herzigova, Janice Dickinson ed Elle MacPherson, se ne è uscito con un’ammissione sorprendente “A essere sincero, la foto di moda non mi piacemolto. Non più, perlomeno. Una volta, come dicevo,le donne erano donne, belle e formose, adesso quelle che negli anni Settanta e Ottanta erano magnifiche verrebbero scartate. Quindi preferisco fare altro”.

E di altro c’è tanto. Dalle centinaia di scatti dedicati a Palermo ai libri fotografici, dai ritratti di jazzisti – lamusica jazz è la sua grande passione – come ChetBaker, Sonny Rollins e Dizzy Gillespie, alle foto delle celebrities come Monica Bellucci, Susan Sarandon, Giorgio Armani, Thierry Mugler fino alle “nostrane” Eva Riccobono ed Eleonora Abbagnato, “siciliane bellissime e che soprattutto non pesano 30 kg”, sorride lui.

Era destinato a una carriera di architetto. Ha scelto la macchina fotografica

L’amore per le forme femminili è un filo rosso che percorre tutta la carriera di Glaviano, da tempo trapiantato a New York, “città in cui mi trovo benissimo perché il suo spirito multietnico non è diverso da quello di Palermo”. Basti pensare che fu lui con i suoi celebri scatti a “inventare” le supermodels lanciate da John Casablancas e l’agenzia Elite. E che fu l’avvento delle modelle dall’aspetto denutrito a sancire il suo allontanamento dal mondo della moda in favore di un “approccio fotografico”, per così dire, più ampio e variegato. E dire che non avrebbe neanche dovuto fare il fotografo. Nato e cresciuto a Palermo, Marco Glaviano si laureò in Architettura ed era destinato a una carriera “sicura” in quell’ambiente. Una carriera che invece, e siamo alla fine degli anni Sessanta, vennesenz’altro gettata alle ortiche in favore di un “salto nel buio” a Milano, da dove è partita, invece, la carriera fotografica. Per fortuna, diciamo noi, visti i risultati.

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