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Il trio che viene dal mare: Le Morgane

Le Morgane

Tre ragazze, tre amiche e colleghe, tre cantanti dalle voci ammalianti, un solo gruppo che nel giro di pochi mesi ha spopolato sul web con i propri video. Se tre è il numero perfetto, nella musica sembra essere anche la chiave del successo. E Le Morgane, il trio palermitano composto da Barbara Tutrone, Cinzia Gargano e Alessandra Ponente, ne sanno qualcosa! Conosciute ai più per l’ironica parodia al trio olandese Adam, Le Morgane si sono fatte strada anche e soprattutto con il video d’esordio “Che coss’è l’amor” di Vinicio Capossela, riarrangiata e interpretata dalle tre giovani vocalist, con la partecipazione straordinaria dei comici Antonio Pandolfo e i Babbaluci.

Ma facciamo un passo indietro. Le Morgane nascono, non proprio per caso, all’interno della Vokalmusik Academy, la scuola di canto degli ex concorrenti di X Factor Elisa Smeriglio e Vincenzo Biondo.

La colpa, se così si può definire, sembrerebbe tutta di Barbara – così come raccontano le ragazze. “Ho sempre desiderato far parte di un trio femminile – spiega Barbara – così la scorsa estate ho pensato di proporre la mia idea ad Alessandra e subito dopo a Cinzia, che hanno risposto con il mio stesso entusiasmo!”.

E così, in una sera d’estate, durante una ormai famosa cena a base di pollo, il trio comincia a muovere i primi passi. “La scelta del nome è stata più difficile – raccontano – abbiamo proposto e scartato un bel po’ di nomi, poi l’illuminazione! Barbara ha proposto “Le Morgane” ed è stato amore a primo ‘ascolto’. Ci ha subito colpito il nome, non solo per il suono, ma perché aveva una forte connotazione femminile e l’idea di essere un po’ fate Morgane non ci dispiaceva. Poi successivamente abbiamo fatto qualche ricerca in più ed è saltato fuori che il significato del nome “Morgan” è “colui che viene dal mare”. Quale collegamento migliore per tre ragazze
siciliane?”.

A Natale scorso, l’esordio ufficiale come gruppo, durante una serata di beneficenza “Tutto in una notte”, organizzata da Cristian Carapezza. Da lì in poi, serate, concerti, video, provini e persino la partecipazione al Festival di Castrocaro e la realizzazione del loro primo inedito Adesso corri.

“Arrivare in semifinale al Festival è stata una grande soddisfazione – raccontano – e ci ha fatto capire che questa è davvero la strada che vogliamo percorrere. Ci siamo confrontate con altri cantanti e abbiamo anche realizzato un inedito. Fare cover ci è servito da rodaggio, ora è arrivato il momento di far capire al pubblico chi siamo e che genere di musica facciamo. Per questo adesso vogliamo lavorare con una band. A breve partiranno le selezioni. Quello che cerchiamo è un gruppo di musicisti che aderisca al nostro progetto. Insomma – ironizzano – cerchiamo una band che ci sposi tutte e tre!”

Già, tutte e tre. Perché nonostante siano un trio abbastanza omogeneo, sono tanti i particolari che differenziano sia caratterialmente che artisticamente le ragazze. Barbara è la cantante, la purista del gruppo, la “generalessa” in grado di riportare l’ordine. Cinzia è una ballerina di appena 23 anni, e dunque anche la coreografa del gruppo, il “grillo parlante” che motiva e tiene sempre vivo il morale. Infine, Alessandra, l’attrice che ama i musical, è la “sentimentale” che mette l’anima in tutto quello che fa, sia fuori che sopra il palco.

Hanno grinta da vendere, tanti sogni nel cassetto e tutte le carte in regola per farsi strada nel panorama musicale nazionale. “Proviamo tutti i giorni e a volte per tutto il giorno – precisano – anche perché oltre al canto ci dedichiamo agli esercizi fisici, alle coreografie, alla polifonia, e a tutto quello che poi ci vedete fare sul palco. Essere parte di un gruppo è molto più complicato di essere delle soliste, perché dobbiamo stare attente l’un l’altra ai movimenti e alle tonalità di tutte. Abbiamo una tripla responsabilità”.

Come i loro maestri, anche Le Morgane hanno tentato di fare il grande salto partecipando ai provini per X Factor, ma nonostante le interviste e i fuori onda registrati dalla produzione, non sono riuscite ad accedere al talent che ha consacrato al successo molti esordienti. “Non sappiamo cosa non abbia convinto i giudici, perché noi – forse per la prima volta – eravamo contente dell’esibizione proposta. Ma, con il senno di poi e considerando che siamo “gruppo” da appena otto mesi, siamo consapevoli che abbiamo ancora molto tempo e molto da lavorare. È stato comunque un punto di partenza, un’esperienza importante che ci ha fatto sicuramente crescere come artiste e come gruppo”.

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